La legge in Italia stabilisce che per ogni anno fuori corso, a partire dal secondo in poi, si debba pagare una mora di 100 euro l'anno. Lo studente fuori corso perde lo status di studente dal momento in cui non supera alcun esame previsto dal suo corso di studi per cinque/otto anni accademici di seguito.
Purtroppo le tasse universitarie per gli studenti fuori corso possono aumentare addirittura del 50%, rispetto agli studenti che invece sono ancora in regola con gli esami.
Uno studente si definisce fuori corso quando non riesce a completare gli studi entro gli anni previsti dalla sua facoltà. Se ti sei iscritto, per esempio, al corso triennale di economia e non riesci a dare la prova finale entro i tre anni, diventi in automatico uno studente fuori corso.
Ecco la risposta: si diventa fuoricorso quando si resta iscritti oltre la durata massima di un corso di laurea, che per le triennali è di tre anni e sei mesi, mentre per le magistrali è di due anni e sei mesi.
I laureati che terminano il percorso di studio entro un anno fuori corso hanno il 52,5% di probabilità in più di lavorare, a un anno dal conseguimento del titolo, rispetto a quanti terminano con almeno quattro anni di ritardo.