Domanda di: Ing. Ariel Valentini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Nei comparativi di uguaglianza il secondo termine di paragone è introdotto obbligatoriamente da “quanto” o da “come”. “Quanto” può essere usato in correlazione con “tanto”, ma quest'ultimo non è obbligatorio. La mia squadra è (tanto) forte quanto la tua.
Si chiamano primo e secondo termine di paragone gli elementi messi a confronto dall'aggettivo ➔qualificativo al grado comparativo. Con il comparativo di maggioranza e di minoranza, il secondo termine di paragone può essere introdotto dalla preposizione ➔di e dalla congiunzione che.
Il complemento di paragone indica il secondo termine di paragone all'interno di un confronto e dipende quindi da un comparativo. E' introdotto da di o che se retto da un comparativo di maggioranza o di minoranza, da quanto, come se retto da un comparativo di uguaglianza. Luisa è più capricciosa di Marco.
Il secondo termine di paragone (o di comparazione) è un costituente sintattico di varia natura, che esprime il secondo dei due termini che si confrontano in una relazione di comparazione (➔ ).