Quanto paragone?

Domanda di: Ing. Ariel Valentini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.9/5 (61 voti)

Nei comparativi di uguaglianza il secondo termine di paragone è introdotto obbligatoriamente da “quanto” o da “come”. “Quanto” può essere usato in correlazione con “tanto”, ma quest'ultimo non è obbligatorio. La mia squadra è (tanto) forte quanto la tua.

Cosa è il termine di paragone?

Si chiamano primo e secondo termine di paragone gli elementi messi a confronto dall'aggettivo ➔qualificativo al grado comparativo. Con il comparativo di maggioranza e di minoranza, il secondo termine di paragone può essere introdotto dalla preposizione ➔di e dalla congiunzione che.

A quale domanda risponde il complemento di paragone?

risponde alle domande "più \ meno di chi? di che cosa?", "quanto \ come chi? come che cosa? - Giovanni è più simpatico di Bruno.

Come si fa il complemento di paragone?

Il complemento di paragone indica il secondo termine di paragone all'interno di un confronto e dipende quindi da un comparativo. E' introdotto da di o che se retto da un comparativo di maggioranza o di minoranza, da quanto, come se retto da un comparativo di uguaglianza. Luisa è più capricciosa di Marco.

Qual è il secondo termine di paragone?

Il secondo termine di paragone (o di comparazione) è un costituente sintattico di varia natura, che esprime il secondo dei due termini che si confrontano in una relazione di comparazione (➔ ).

Nascondeva il padre morto in casa e riscuoteva la pensione - La Vita in diretta - 17/03/2023