Applicando, infatti, il tessuto non tessuto sopra le coltivazioni, queste ultime riescono a sopportare il freddo: sotto il TNT si viene a creare un microclima favorevole alla crescita e allo sviluppo delle radici delle colture, con una temperatura superiore a 5 gradi e una buona illuminazione.
Il tessuto non tessuto, applicato intorno alla pianta, al suo vaso e al tronco, crea un microclima che protegge efficacemente le piante dal freddo, dal vento, dalla pioggia, grandine, neve, ghiaccio ed insetti. Fa passare l'acqua e la luce ma è una ottima barriera contro gli sbalzi climatici estremi.
Come coprire le piante in inverno con tessuto non tessuto?
Procuratevi del "tessuto non tessuto" in sacchi o in telo sfuso e ricoprite la chioma. Questo materiale è ideale per combattere il freddo ed il forte vento invernale perchè permette alla pioggia e ai raggi solari di aiutare la pianta nella crescita ma al tempo stesso la mantiene al caldo evitando eventuali gelate.
Una volta acquistato, il tessuto non tessuto va steso: fai in modo che sia abbastanza morbido e, nel caso, procurati dei pioli per fissarlo sul terreno. Se non è ultra resistente, il tessuto va cambiato ogni 3 settimane (leggi le caratteristiche per verificare questo aspetto).
Viene utilizzato soprattutto per produrre tovaglie usa e getta e altri prodotti simili. Esempi di materiali non tessuti includono sia fibre naturali che sintetiche, comprendendo per esempio il cotone idrofilo (ovatta) e il feltro.