Domanda di: Sig. Baldassarre Martino | Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2026 Valutazione: 4.7/5
(58 voti)
Innaffiare le piante richiede meno frequenza ma maggiore abbondanza, bagnando il terreno in profondità e non solo la superficie, solitamente 1-2 volte a settimana per le aiuole. Il momento migliore è la mattina presto o la sera per ridurre l'evaporazione. Controlla l'umidità del terreno con il dito: innaffia solo se è asciutto.
Le piante piccole con vasi grandi possono immagazzinare acqua per un periodo più lungo e devono pertanto essere irrigate meno frequentemente. Le colture più grandi, invece, che non hanno molto spazio nel vaso, dovrebbero essere bagnate in modo più intensivo ed essere rinvasate in un vaso più grande di 2-4 centimetri.
Una regola efficace per innaffiare le piante in estate
È meglio innaffiare la sera durante la bella stagione, perché quando il caldo è forte, è importante limitare il più possibile l'evaporazione dell'acqua dal terreno e dalle piante.
Fra giugno e agosto, per esempio, arbusti e rampicanti andrebbero bagnati ogni tre giorni, mentre le annuali da fiore vanno annaffiate anche tutti i giorni e quelle più ricche di vegetazione, come le petunie e le surfinie, anche due volte al giorno.
Quanti giorni possono stare le piante senza acqua?
Quanto tempo possono stare le piante senza acqua? Molto dipende dalla pianta in questione e dal luogo in cui si trova. In linea generale, si parla di 3-7 giorni per le piante che si trovano in casa oppure all'aperto in uno spazio a Nord e di 2-4 giorni per le piante esposte a Sud.