Il sistema prevede infatti un'imposta sostitutiva del 15% sui contributi versati dal 1° Gennaio 2007, percentuale che può essere ridotta in funzione dell'anzianità di partecipazione: dopo i 15 anni di versamenti l'aliquota diminuisce dello 0,3% per ogni anno successivo, fino a toccare l'aliquota minima del 9%.
E' consentito il riscatto totale nei casi di: invalidità permanente, da cui deriva una riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo; inoccupazione oltre i 48 mesi; perdita dei requisiti di partecipazione al fondo (ad esempio per licenziamento).
I rendimenti maturati dal fondo pensione sono soggetti all'imposta del 20%, più favorevole rispetto al 26% che si applica alla maggior parte delle forme di risparmio finanziario. Sulla quota del rendimento che deriva dal possesso di titoli di Stato e titoli similari, la tassazione è fissata al 12,5%.
Se aderisci a un fondo pensione ci sono due modi per avere indietro i tuoi soldi: ricorrere a un'anticipazione oppure al riscatto totale. Si parla di anticipazione se durante la vita lavorativa decidi di chiedere una parte dei soldi che hai accumulato nel fondo e continui ad aderirvi.
L'iscritto al fondo può scegliere le persone che in caso di morte riscatteranno quanto accumulato nel suo fondo e la percentuale che spetterà ad ognuno. Le persone indicate dall'iscritto come beneficiari della propria posizione prevalgono sugli eredi.