Domanda di: Maria De Angelis | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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Quando si verifica l'inadempimento per cui sia stata pattuita una clausola penale, è dovuta l'imposta di registro con l'aliquota del 3 per cento, da applicare alla somma prevista come penalità; in sede di registrazione del contratto che contiene una penale, si applica invece l'imposta di registro in misura fissa.
Il decreto penale viene emesso dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta del Pubblico Ministero. Il condannato, nei quindici giorni dalla notifica, può provvedere al pagamento della somma.
A quanto ammonta una penale? La legge non stabilisce a quanto debba ammontare una penale. Il codice civile [1] prevede solo la nullità di qualsiasi patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità del debitore per dolo o per colpa grave.
Per il pagamento si deve attendere la cartella esattoriale, che perviene dopo alcuni mesi dalla data di esecutività del decreto. Se si vuole pagare prima dell'arrivo della cartella esattoriale (c.d. pagamento spontaneo) si può fare attraverso la compilazione del modello F23.
La cosiddetta clausola penale permette dunque alle parti di un contratto di stabilire ex ante quanto il debitore dovrà pagare ove questi dovesse risultare inadempiente o tardare nell'adempimento, oltre a liberare il creditore dall'onere di provare l'entità del danno subito in ragione dell'inadempimento o del ritardo.