L'imposta di registro dovuta per la risoluzione anticipata del contratto è pari alla misura fissa di 67 euro e deve essere versata, entro 30 giorni dall'evento: utilizzando i servizi telematici dell'Agenzia (software RLI o RLI-web) tramite richiesta di addebito su conto corrente.
Per legge, la chiusura del contratto di affitto può essere effettuata solo dall'inquilino. Si tratta di un'operazione effettuabile in qualsiasi momento e in presenza di motivazioni oggettive (come un trasferimento per motivi di lavoro in un'altra città).
Chi paga imposta di registro per risoluzione contratto?
L'onere di provvedere al versamento della tassa di risoluzione compete al locatore, salvo il rimborso della metà di quanto anticipato, a norma dell'articolo 8, legge 392/78, per il quale «le spese di registrazione del contratto di locazione sono a carico del conduttore e del locatore in parti uguali».
Come si chiude un contratto di affitto Agenzia delle Entrate?
Per effettuare la risoluzione del contratto di locazione occorre compilare ed inviare il modello RLI. Si tratta di un documento legato alla registrazione/risoluzione dei contratti di locazione all'Agenzia delle Entrate (è possibile accedere al modello RLI ufficiale per il 2022 a questo link).