Domanda di: Dr. Matilde Palumbo | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Deposito cauzionale (cauzione) affitto: a quanto può ammontare? Secondo l'articolo 11 della legge 392/78: Il deposito cauzionale non può essere superiore a tre mensilità del canone. Esso è produttivo di interessi legali che debbono essere corrisposti al conduttore alla fine di ogni anno.
Il deposito cauzionale è disciplinato dall'articolo 11 della legge 392/78, che stabilisce che esso non può superare l'importo pari a tre mensilità del canone mensile ed è produttivo di interessi al tasso legale, da corrispondersi al termine di ogni anno di locazione.
Il deposito cauzionale viene applicato dai fornitori del gas quando: Si attiva un nuovo allaccio. Si riattiva un contatore in seguito a un subentro. Si effettua una voltura, ovvero cambia l'intestatario del contratto del gas.
Il deposito cauzionale, fino all'estinzione del contratto, rimarrà in garanzia al locatore e non può essere reclamato dal conduttore prima che si interrompa il contratto. La caparra, invece, va restituita una volta che l'inquilino è entrato in possesso dell'appartamento.
Nelle operazioni di compravendita immobiliare, la caparra va pagata di norma al momento della firma del contratto preliminare, cioè del cosiddetto compromesso che precede di qualche mese il rogito. Per gli affitti, invece, la caparra va versata alla firma del contratto di locazione.