Lgs. n. 112 del 25 giugno 2008, il cosiddetto Piano Casa, è possibile ampliare la volumetria della propria casa fino al 20%, in deroga ai piani regolatori comunali.
Per procedere ad una ristrutturazione edilizia volta all'ampliamento della casa, è necessario presentare una SCIA. La SCIA è una segnalazione certificata di inizio attività, che comprende la ristrutturazione edilizia relativa alle modifiche della volumetria complessiva (verticale oppure orizzontale).
Il Piano Casa consente l'ampliamento degli edifici esistenti fino al 20%, sia residenziali sia a quelli a destinazione diversa. La normativa regionale consente la demolizione e ricostruzione con un aumento fino al 25% sia residenziale che ad altra destinazione.
Ingrandire una casa in un contesto medio può costare tra i 1000 e i 2000 euro al metro quadro, ciò vuol dire che per un'ampliamento che consiste in una nuova stanza (sui 20 mq) si va dai 20.000 ai 40.000 euro a cui poi vanno aggiunti i costi accessori e il compenso per il progettista.
Quando l'ampliamento è considerato ristrutturazione?
468). Conseguentemente, l'intervento che determina l'ampliamento dell'edificio preesistente per mc 66,96, pari all'8,70% del volume complessivo deve qualificarsi come intervento di ristrutturazione edilizia, essendo l'aumento di volumetria incompatibile con il concetto di manutenzione straordinaria.