Affittare a canone concordato garantisce una riduzione dell'IMU al 75%, il che equivale a uno sconto netto del 25% sull'imposta dovuta. L'agevolazione si applica sull'aliquota comunale e spesso si somma a vantaggi IRPEF/cedolare secca, richiedendo la corretta registrazione del contratto e attestazioni.
Uno dei principali vantaggi per i proprietari che affittano a canone concordato è la riduzione del 25% sull'IMU. Questo significa che, indipendentemente dall'aliquota stabilita dal comune, il proprietario pagherà solo il 75% dell'imposta dovuta.
Come funziona lo sconto IMU per l'affitto con canone concordato?
Gli immobili locati con contratto a canone concordato (legge 431/98) hanno diritto ad un'agevolazione IMU? R. Sì, l'imposta è ridotta al 75%. La riduzione opera a far data della registrazione del contratto presso l'Agenzia delle Entrate.
Come funziona lo sconto IMU per gli affitti a canone concordato?
Per gli immobili locati a canone concordato - alle condizioni definite negli accordi tra le organizzazioni delle proprietà edilizia e quelle dei conduttori - di cui alla legge n. 431 del 1998, l'IMU, determinata sulla base dell'aliquota deliberata dal Comune, è ridotta al 75 per cento.
Come funziona lo sconto IMU per la locazione agevolata con canone concordato?
I proprietari di immobili affittati possono usufruire dello sconto Imu previsto per i contratti di locazione con canone concordato. Nello specifico, i contribuenti, in caso di affitto con questa formula, hanno diritto a uno sconto del 25% sull'Imu dovuta.