Il legno e laminato „lavorano“. Ciò significa che possono gonfiarsi o spostarsi leggermente per l'assestamento anche dopo che sono stati posati. Nella posa tieni conto di questo e mantieni quindi una distanza dalle pareti e dai pilastri di 10-15 mm. Per mantenere questa distanza utilizza i distanziali.
In relazione ai parametri di normalizzazione EPLF, in merito alla pavimentazione laminata, la dilatazione massima consentita in ambienti con caratteristiche di umidità non critici, è pari a 1 mm. x ml. (un millimetro per metro lineare).
Mentre il pavimento viene posato “flottante", a parete si utilizza la colla o una struttura a magatelli. Per posare il laminato direttamente a muro, mediante colla apposita, le pareti devono essere prive di umidità di risalita o di condensa. In caso contrario, meglio risolvere prima il problema con materiali specifici.
Il laminato presenta le stesse problematiche, rispetto all'umidità, già descritte parlando dei pavimenti in legno. Anzi, se il legno reagisce all'umidità gonfiandosi nel senso della larghezza, il laminato si gonfia anche nel senso della lunghezza.
Il pavimento in laminato è un prodotto molto resistente, la superficie non assorbe l'acqua e non danneggia il pavimento, il punto debole sono gli incastri, attraverso i quali l'acqua potrebbe penetrare e arrivare fino al pannello in HDF, che assorbirebbe l'acqua e si gonfierebbe.