Al papà lavoratore dipendente spettano 10 giorni lavorativi di congedo di paternità obbligatorio per la nascita del figlio (o adozione/affidamento), fruibili entro i primi 5 mesi di vita, retribuiti al 100%. In caso di parto plurimo, i giorni diventano 20. Il congedo è compatibile con la maternità della madre.
Cosa spetta al padre quando nasce un figlio nel 2025?
Nel 2025, la principale novità della paternità (e congedo parentale) è l'estensione a tre mesi indennizzati all'80% (invece di uno) per i lavoratori dipendenti, se fruiti entro i primi 6 anni di vita del figlio, per i genitori che terminano il congedo obbligatorio dopo il 31 dicembre 2024; i mesi successivi restano al 30%, con durata totale fino a 10-11 mesi complessivi per entrambi i genitori. Il congedo di paternità obbligatorio resta invece di 10 giorni lavorativi (retribuiti al 100%).
Per i giorni di congedo obbligatorio il padre lavoratore ha diritto ad un'indennità giornaliera pari al 100% della retribuzione (Circolare INPS n. 40 del 14 marzo 2013). Vengono applicate le disposizioni previste in materia di congedo di paternità dagli artt. 29 e 30 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n.
151/2001. Non subisce variazioni la durata complessiva del congedo parentale in quanto ciascun genitore ha diritto a un massimo di sei mesi, nel rispetto del limite complessivo di dieci mesi (elevabile a undici in caso di fruizione minima di tre mesi da parte del padre).
Retribuzione. Il congedo parentale 2026 prevede i seguenti indennizzi: i primi tre mesi di astensione dal lavoro vengono indennizzati all'80% dello stipendio e possono essere utilizzati dai genitori singolarmente o in condivisione, in forma alternata o simultanea.