Puoi chiedere la rinegoziazione del mutuo in qualsiasi momento, non c'è una scadenza o un limite minimo da rispettare. Potenzialmente, puoi chiedere la rinegoziazione del mutuo anche dopo una settimana dalla concessione, oppure dopo un anno, due, o dieci anni.
Avviare una pratica per rinegoziare il mutuo è facilissimo: basta inviare una raccomandata A/R alla propria banca, all'interno della quale si elencano tutte le condizioni che si desidera modificare. Se la banca accetta, si ridiscute il contratto, in caso contrario non cambia nulla.
La rinegoziazione di un mutuo non prevede costi per il richiedente, al contrario della surroga, in cui invece la procedura è gratuita per quanto riguarda i costi delle pratiche e per le spese accessorie, ma come anticipato il cliente dovrà accollarsi le spese relative alla tassa ipotecaria, pari ai 35 euro.
Rinegoziazione mutuo, quando conviene? In tutte quelle circostanze in cui si sono modificate le condizioni di partenza. I tassi di riferimento, il rischio dell'operazione, la qualità del debitore, le necessità del debitore (per esempio può essere necessario allungare la scadenza dell'operazione per ridurre la rata).
Quando le banche si rifiutano di rinegoziare il mutuo?
solitamente le banche non accettano la surroga se l'ammontare del finanziamento è meno di 50mila euro. Dunque, se il debito residuo relativo al vecchio mutuo, cioè pari al nuovo prestito che si vuole trasferire, è inferiore a questo importo, è molto probabile che la richiesta venga respinta.