Il test sulle urine è il più diffuso, perché non è invasivo, è veloce e in grado di rilevare qualitativamente una vasta gamma di sostanze. La finestra di rilevamento dipende dalla frequenza e dalla quantità di assunzione della sostanza, ma è di circa 1-4 giorni per la maggior parte di esse.
Tecnologie e matrici per testare le sostanze d'abuso
I tempi di rilevabilità relativa negli esami tossicologici di queste sostanze nei campioni biologici vanno da poche ore, a giorni, a settimane o addirittura ad anni.
Solitamente i test tossicologici vengono eseguiti sul campione di urina, ma possono essere utilizzati numerosi altri substrati, quali sangue, capelli, feci, sudore, respiro e saliva. Il prelievo di urina viene comunemente utilizzato in quanto poco costoso, non invasivo ed in grado di rilevare numerose classi di droghe.
Gli esami tossicologici sono obbligatori per determinate categorie di lavoratori, previste dalla normativa come a più alto rischio. Infatti, le mansioni lavorative che richiedono necessario il test antidroga e l' alcol test sul posto di lavoro, sono quelle che possono arrecare un serio pericolo per la sicurezza.
Non fare sforzi fisici ed astenersi dai rapporti sessuali nelle 12 ore antecedenti la raccolta. Le donne in età fertile evitino la raccolta del campione di urina nel periodo mestruale. Raccogliere preferibilmente le prime urine del mattino od in alternativa urine che abbiano soggiornato in vescica almeno 4 ore.