Non esistono indicazioni in merito alle tempistiche di sostituzione dei vasi di espansione, pertanto non si può stabilire una loro “scadenza” nei 10 anni. È buona norma periodicamente verificare il loro stato di funzionamento e sostituirli in caso se ne riscontri la necessità.
La manutenzione del vaso di espansione va effettuata almeno una volta l'anno da un tecnico qualificato. Un intervento indispensabile per garantire la longevità dell'impianto ed evitare danni allo stesso.
Come si fa a capire se il vaso di espansione è rotto?
Il vaso espansione rotto è un problema comune e capita a tutti durante il ciclo di vita della nostra caldaia. Se devi gonfiare il vaso espansione frequentemente per mantenere stabile la pressione in caldaia, questo è un sintomo che la membrana interna si sta usurando.
Uno dei sintomi della rottura del vaso di espansione è la perdita di acqua. Infatti, usura e eccessiva pressione causano la rottura della membrana, il che provoca perdite di acqua che prima invade la cavità del vaso, e poi inizia pian piano a defluire.
Se il vaso di espansione risulta sgonfio, significa che al suo interno c'è più aria che acqua e occorre ristabilire la pressione di carico ideale, la quale varia secondo la sua portata (1 bar per 6 litri, 1,5 bar per 7).