Domanda di: Dr. Enzo De rosa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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L'assegno deve essere presentato per l'incasso entro un certo numero di giorni dalla data di emissione: otto giorni quando il comune di emissione è lo stesso di quello di pagamento (su piazza); quindici giorni se pagabile "fuori piazza" (in altro comune rispetto a quello di emissione).
Quanto tempo ha il debitore per coprire l'assegno? Deve fare il pagamento entro: 68 giorni se l'assegno é emesso su piazza (nello stesso Comune della banca); 75 giorni se l'assegno é emesso fuori piazza (in un Comune diverso).
Il pagamento tardivo di un assegno comporta il pagamento: dell'importo facciale dell'assegno; di una penale del 10% dell'importo dell'assegno; degli interessi, al tasso legale vigente, per il ritardo pagamento, ed eventuali spese sostenute.
Cosa succede se un assegno non viene pagato in prima presentazione?
La penale del 10%
occorre ricordare, che chi ha emesso un assegno senza copertura, deve riconoscere al beneficiario dell'assegno, oltre l'importo, anche una penale pari al 10% del valore del titolo. Tale penale è dovuta anche in caso di assegno impagato in prima presentazione, e poi coperto in seconda presentazione.
Come è noto ai più l'assegno bancario ha una scadenza fissa, impostata a 8 o 15 giorni dalla data in cui è stato emesso. Il superamento di questo periodo, definito di prescrizione, non preclude al beneficiario dell'assegno di incassare l'importo stabilito.