Domanda di: Sig.ra Demi Costa | Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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Entro 4-5 settimane la cicatrizzazione è ultimata, con la scomparsa pressoché completa dell' infiltrato infiammatorio, il perfezionamento della riepitelizzazione, e l'organizzazione delle fibrille connettivali in senso trasversale, così da ricostituire una stabile continuità tissutale attraverso la lesione.
Questa fase inizia subito dopo la creazione di una ferita e include la formazione del tappo piastrinico e della crosta. Fase finale del processo di cicatrizzazione che prevede il rimodellamento del tessuto cutaneo. Da 21 giorni e fino a 2 anni dopo la chiusura della ferita.
Dopo 2 o 3 settimane dall'intervento, la crosta di incisione cade e, in linea di massima, vengono tolti anche i punti di sutura se non si sono già disciolti. La cicatrice è sigillata e va comunque mantenuta pulita, asciutta e ben idratata. In particolare è utile: Lavarsi sempre le mani prima di toccare la cicatrice.
È consigliabile pulire la ferita con una garza sterile e disinfettarla e poi tamponarla sempre con una garza o con un fazzoletto pulito. Può anche essere utile effettuare una fasciatura, l'importante è che non sia troppo stretta. Se la ferita riguarda un arto, è consigliabile alzarlo per diminuire l'emorragia.
Una volta pulita la lesione, può essere utile applicare localmente una crema o un gel a base di acido ialuronico. L'acido ialuronico, infatti, contribuisce a mantenere il corretto grado di idratazione della pelle, aiutando così la riepitelizzazione del tessuto cutaneo.