Domanda di: Ing. Ettore Ferraro | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Se le parti trovano l'accordo infatti e il modulo di constatazione amichevole viene quindi firmato da entrambi i soggetti, il risarcimento verrà liquidato dalla propria compagnia in 30 giorni. Se invece questo accordo tra le parti non è stato possibile, la liquidazione del danno avverrà dopo 60 giorni.
Il precetto è una sorta di ultimo avvertimento a pagare entro 10 giorni le somme indicate nella sentenza. In mancanza si può procedere all'esecuzione forzata ossia al pignoramento dei beni del debitore. Pertanto, prima di tale momento, il debitore non subirà alcuna azione esecutiva.
La scadenza di ogni rata è fissata nell'ultimo giorno del mese. Nell'ipotesi di richiesta congiunta di dilazione e successiva rateizzazione, l'integrale pagamento del debito deve avvenire nel termine massimo di 30 mesi (4).
Con durata ragionevole del processo s'intende un periodo di 3 anni per il giudizio in primo grado, di 2 anni per il secondo grado e 1 per la Cassazione.
Se la controparte è un privato e la somma da recuperare è alta, il creditore può optare per il pignoramento di eventuali immobili del debitore, chiedendo al tribunale di venderli all'asta. I tempi si allungano e anche i costi sono considerevoli ma le possibilità di ottenere risultati certi sono sicuramente maggiori.