La depurazione naturale di una falda acquifera è un processo estremamente lento, che può richiedere da diversi anni a decenni o addirittura secoli. I tempi dipendono drasticamente dal tipo di inquinante (biodegradabile o persistente), dalla velocità del flusso sotterraneo, dalla natura del terreno (sabbia, roccia, argilla) e dalle condizioni geochimiche.
L'autorizzazione preliminare allo scarico ha durata dai 2 ai 4 anni. Il titolare deve richiedere l'autorizzazione: a) prima dell'attivazione di ogni scarico in ambiente; b) prima del rilascio della concessione edilizia.
Quando è obbligatorio trattare le acque di prima pioggia?
Quando è necessario un impianto trattamento acque di prima pioggia? Tutte le volte che sul piazzale si depositano elementi inquinanti, alcuni esempi: parcheggi, centri logistici, benzinai, autolavaggi, attività industriali, aereoporti, ecc..
Cosa prevede l'articolo 137 per chi effettua nuovi scarichi di acque reflue industriali senza autorizzazione?
L'articolo 137 del D.Lgs. 152/2006 prevede sanzioni penali (arresto da 2 mesi a 2 anni o ammenda da €1.500 a €10.000) per chi realizza nuovi scarichi di acque reflue industriali senza autorizzazione, anche se occasionali; le pene aumentano (arresto da 3 mesi a 3 anni e ammenda maggiore) se lo scarico contiene sostanze pericolose, applicando anche sanzioni interdittive e confisca dei beni connessi all'illecito. L'illecito si configura anche per attività artigianali o di servizi con caratteristiche qualitative diverse dalle domestiche, e non basta la sola predisposizione allo scarico.