I megalodonti adulti probabilmente non avevano nemici naturali. Il pericolo maggiore del Megalodon era rappresentato dai suoi piccoli. Questi giovani squali sono stati forse predati da altri grandi squali predatori come il grande martello.
Chi è più forte il megalodonte o lo squalo bianco?
Già la radice del nome, megalodon che in greco significa “grande dente”, rende l'idea delle dimensioni dell'animale. Secondo gli scienziati che hanno studiato i suoi resti, il megalodonte poteva arrivare a una dimensione superiore ai 18 metri. Ed è stato lo squalo più potente del mondo che sia mai esistito.
Oggi nessun predatore raggiunge queste dimensioni. Solo la balenottera azzurra raggiunge i venti metri di lunghezza, ma non ha una dieta paragonabile a quella dello squalo megalodonte. Lo squalo balena, invece, oggi può raggiungere i dieci metri, ma si nutre di piccolissimi pesci ed è, appunto, più simile a una balena.
È improbabile che i soli squali bianchi, impegnati nell'attività dei predatori dei megalodonti, siano stati l'unica causa del loro declino, ma sembra abbastanza possibile che le specie più piccole abbiano svolto un ruolo non trascurabile.
Estintosi circa 3 milioni di anni fa e descritto per la prima volta nell'800, il megalodonte è ancora oggi un (relativo) mistero: di lui si conservano principalmente i denti, e sono pochissimi gli esemplari abbastanza completi da darci informazioni sul suo intero corpo.