In una vita media di 80 anni, si trascorrono circa 26 anni dormendo, il che equivale a un terzo della propria esistenza. Dormire non è "tempo perso", ma una necessità biologica fondamentale per il recupero fisico e mentale, essenziale per la salute, nonostante comporti una temporanea sospensione delle attività produttive.
La privazione del sonno prolungata può avere effetti ancora più gravi sulla nostra salute. Non dormire per tre giorni porta ad avere sintomi come allucinazioni, paranoie, difficoltà di concentrazione e problemi di memoria a breve termine.
Mai rinunciare a preziose ore di sonno perché pensare poi di recuperarle con grandi dormite in seguito è una vera e propria illusione. Uno studio condotto dall'University of South Florida, a Tampa, ha infatti dimostrato che il sonno perso è e rimarrà semplicemente perso.
E allora quando pensiamo alla casa, sicuramente il posto in cui passiamo più tempo è la camera da letto. In una vita di 80 anni, si passano circa 26 anni a letto, dormendo. Un terzo della nostra vita, la dormiamo. 8 ore su 24, 26/27 anni su 80 di vita.
Sembra proprio di sì. Dal punto di vista biologico, infatti, dormire di più e meglio favorisce il dimagrimento perché aumenta l'ormone leptina, che ha un ruolo anoressizzante, e diminuisce la grelina che, non solo aumenta lo stimolo della fame, ma porta a preferire cibi più calorici e ricchi di carboidrati.