Domanda di: Lino Battaglia | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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L'ammalato che ha superato la fase acuta della malattia, ma ha ancora bisogno di un periodo di osservazione o riabilitazione, può essere ricoverato in un reparto di lungodegenza. Questo tipo di ricovero in genere non supera i due mesi. L'assistenza clinica e infermieristica sono garantite nelle 24 ore.
Nelle lungodegenze vi è una totale presa in carico del paziente, con assistenza medica 24 ore su 24, assistenza infermieristica, prestazioni riabilitative, consulenze specialistiche, assistenza alberghiera e cura della persona. Nelle Lungodegenze il medico curante diventa quello operante nella struttura.
Struttura di ricovero per malati, soprattutto anziani e non autosufficienti, affetti da forme morbose croniche che necessitano di trattamenti fisioterapici e assistenza sanitaria finalizzata a ottenere un miglioramento della condizione di malattia o a impedirne il peggioramento.
Cosa è: la Lungodegenza Medica è un servizio sanitario ospedaliero riservato ai pazienti che, conclusa la fase acuta del ricovero, necessitano di un prolungamento del regime ospedaliero in quanto le condizioni cliniche generali postumi della patologia di base non consentono l'immediato rientro in ambito domiciliare.
60 giorni se l'Ospite è classificato nel Livello Assistenziale Intensivo. 90 giorni se classificato nel Mantenimento Alto. 120 giorni se classificato nel Mantenimento Basso.