Domanda di: Demis Martini | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Per un giorno di malattia, il personale scolastico (docenti e ATA) subisce una trattenuta lorda giornaliera, nota come "taglio Brunetta", applicata sulle voci accessorie dello stipendio per i primi 10 giorni di assenza. La cifra varia in base al ruolo e all'anzianità, indicativamente tra circa €5,50 e €9,50 lordi al giorno per i docenti e circa €2-€3 lordi al giorno per il personale ATA.
Quanto tolgono dallo stipendio per malattia scuola?
Il trattamento economico spettante al dipendente, nel caso di assenza per malattia nel triennio è il seguente: Intera retribuzione fissa mensile per i primi 9 mesi; 90% della retribuzione per i successivi 3 mesi di assenza; 50% della retribuzione per gli ulteriori 6 mesi del periodo di conservazione del posto.
50% della retribuzione media globale giornaliera percepita dal lavoratore nel periodo mensile scaduto e immediatamente precedente l'inizio della malattia, per i primi 20 giorni; 66,66% ( 2/3) della retribuzione media giornaliera di cui sopra, dal 21° giorno.
La malattia viene pagata al 100% principalmente nei primi 3 giorni (periodo di carenza), a carico del datore di lavoro, se previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL). Tuttavia, i lavoratori del pubblico impiego (statali) godono di condizioni più vantaggiose, con retribuzione piena per i primi 9 mesi, mentre per i privati, spesso l'INPS copre una percentuale (50% e 66,66%) dopo i primi giorni, con il datore di lavoro che può integrare fino al 100%.
Per ciascun anno scolastico, il periodo è così retribuito: Nel 1° mese non vi è nessuna decurtazione (retribuzione al 100%); Nel 2° e 3° mese la retribuzione è corrisposta nella misura del 50%. Dal 4°al 9° mese si ha diritto alla conservazione del posto senza assegni (non utile ai fini del punteggio).