Quanto valgono i contributi agricoli ai fini della pensione?

Domanda di: Antonino Fontana  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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L'aliquota contributiva per il personale agricolo non impiegatizio, destinata al fondo pensioni è pari al 29,70%, di cui 8,84% a carico del lavoratore.

Quanto vale un anno di contributi agricoli?

In definitiva l'importo della contribuzione volontaria quest'anno oscilla da un minimo di 58,51 euro a settimana ad un massimo di 105,63 euro.

Come si calcolano i contributi agricoli ai fini pensionistici?

Ai fini pensionistici è importante sapere, vista la particolarità del lavoro agricolo, che l'INPS non calcola l'anno su una base di 365 giorni, ma di 270 giorni. In poche parole, se si versano i contributi per 270 giorni, che siano effettivi o contributivi, questo varrà come un anno di lavoro.

Quanti anni di contributi agricoli per andare in pensione con la minima?

I requisiti sono simili a quelli della pensione di vecchiaia: 67 anni e almeno 20 anni di contributi. Sempre a condizione di aver maturato un importo superiore di 1,5 volte l'assegno sociale Inps.

Quanto si prende di pensione con 40 anni di contributi agricoli?

Le pensioni degli agricoltori non sono dignitose.

Si tratta di lavoratori che hanno contribuito in maniera decisiva a sostenere il Paese, producendo cibo di qualità e curando il territorio. Dopo 40 anni di lavoro, la maggior parte di loro prende un assegno al minimo, circa 513 euro al mese complessivi.

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