Santa Sara la Nera (o Sara-la-Kâli) è venerata principalmente come patrona del popolo Rom, Sinti e dei gitani, protettrice dei viaggiatori, degli emarginati e di chi cerca rifugio. Viene invocata per la protezione contro i pericoli, le malattie e le difficoltà della vita, simboleggiando compassione materna e accoglienza per chi è in difficoltà.
Sara è un personaggio descritto nella Bibbia (libro della Genesi) nata a Ur, Mesopotamia (attuale Iraq) duemila anni prima della nascita di Gesù. Il suo nome significa principessa. È una donna bellissima, intelligente e saggia e Abramo la sceglie in sposa. Lui è un uomo gradito a Dio, suo amico.
Sara di Antiochia (Antiochia di Siria, ... – Antiochia di Siria, 20 aprile 305 circa) fu una donna cristiana che trovò la morte a causa della fede: aveva fatto battezzare i figli contro il volere del marito e contravvenendo alle disposizioni imperiali romane.
Con il tempo, Sainte Sara è diventata un simbolo di protezione e speranza per gli zingari. I pellegrinaggi annuali a Saintes-Maries-de-la-Mer, nella Camargue, sono un'occasione per le comunità gitane di riunirsi per celebrare e venerare Santa Sara.