Domanda di: Xavier Guerra | Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2026 Valutazione: 4.5/5
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Se l'allarme suona di notte, verifica prima se è il tuo o quello di un vicino. Se è il tuo e non sei in pericolo, prova a disattivarlo o chiama il tuo istituto di vigilanza. Se è un vicino, contatta le Forze dell'Ordine (112) o la Polizia Municipale se il disturbo persiste.
Questa situazione, definita falso allarme, può essere provocata da un sensore alterato o dalla rottura dell'impianto. In linea generale, se l'allarme suona nel cuore della notte disturbando il vicinato, è necessario disattivarlo al più presto.
Segnalare il problema alle autorità: se il proprietario non è reperibile, chiamare la Polizia Municipale o i Vigili del Fuoco. Documentare il disturbo: in caso di ripetuti falsi allarmi è consigliabile documentare gli episodi per dimostrare con le prove l'avvenuta infrazione alla quiete pubblica.
Disturbo quiete pubblica: entro quanto si può denunciare? La querela per disturbo della quiete pubblica va sporta entro tre mesi a pena di improcedibilità dell'azione penale. Sono legittimati a presentare denuncia soltanto i soggetti effettivamente molestati dalle immissioni acustiche intollerabili.
Per collegare il proprio allarme a Polizia e Carabinieri è necessario ottenere un permesso a seguito della presentazione di una documentazione specifica. Il primo documento necessario è ovviamente la certificazione CE dell'impianto, indispensabile per avviare qualsiasi tipologia di pratica.