Domanda di: Carlo D'angelo | Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2026 Valutazione: 5/5
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Entrambe le forme, buonasera (unita) e buona sera (staccata), sono corrette e ammesse nella lingua italiana, sia come formula di saluto che come sostantivo. Tuttavia, la forma univerbata "buonasera" è oggi molto più comune e frequente, specialmente nell'uso scritto.
Buonasera si dice il pomeriggio, da dopo il pranzo fino all'ora di cena. Anche buonasera si può dire a tutti. Buonanotte, invece, si dice dopo la cena, quando andiamo a dormire.
Si usa per augurare una serata piacevole o per introdurre un incontro in un momento specifico della giornata. L'espressione nasce dall'unione di due parole semplici – buona e sera – che insieme assumono un valore di cortesia e rispetto.
Buongiorno dalle 05:00 alle 12:00, buon pomeriggio dalle 12:00 alle 18:00 e buona sera dalle 18:00 alle 20:00 e buonanotte (solo se me ne vado io o l'altra persona, di nuovo buona sera come saluto) dalle 20:00 alle 05:00.