Si dice gli ho O li ho?
La forma corretta dipende se sostituisci un complemento oggetto ("chi?/che cosa?") o un complemento di termine ("a chi?/a che cosa?"). Usa li ho per il plurale maschile (es. Li ho visti = ho visto loro). Usa gli ho per il singolare maschile (es. Gli ho detto = ho detto a lui).
Quando si usa li o gli?
Si usa "gli" come pronome personale indiretto (a lui/a loro) e "li" come pronome personale diretto (loro/essi/esse), sostituendo nomi maschili singolari/plurali o femminili plurali (es. "gli ho parlato", "li ho visti"). Il trucco è sostituire con il nome: se regge "a" (a lui/loro), si usa gli; se è oggetto diretto (loro), si usa li.
Quando si usa lo gli?
Inoltre, i dubbi nell'uso si legano al problema della transitività o meno di alcuni verbi: come si è detto, se il verbo è transitivo richiede la forma oggettiva del clitico, dunque lo (o la) al singolare e li (o le) al plurale, se intransitivo è d'obbligo gli (e, più correttamente, le al femminile e loro al plurale).
Si dice gli voglio bene o li voglio bene?
Si dice "gli voglio bene" (a lui/a loro singolare) o "gli voglio bene" (anche al plurale, informalmente, per 'a loro'), mentre "li voglio bene" è grammaticalmente errato perché il verbo "voler bene" regge un complemento di termine (a chi?), non un complemento oggetto, e richiede quindi il pronome indiretto gli (a lui/loro), non il pronome diretto li (loro, che indica complemento oggetto).
Come si dice gli adoro o li adoro?
Li adoro / Gli adoro? RISPOSTA: Li adoro, perché adorare regge il complemento oggetto (li) e non il complemento di termine (gli, loro).
Trovate 33 domande correlate
Qual è il plurale corretto di "gli"?
Per riassumere, l'uso di gli in luogo di loro, a loro, a essi e a esse è da considerare senz'altro corretto (Ora vado dai tuoi amici e gli dico che la devono smettere di fare chiasso), tranne che, forse, nel caso di registri altamente formali (Il parroco espresse loro le sue più sentite condoglianze).
Vi ho voluto bene o vi ho voluti bene?
Si può, dire, per esempio: mi sono lavato le mani o mi sono lavate le mani; ci siamo voluto bene o ci siamo voluti bene. Nel caso in questione, quindi, tutt'e due le forme sono corrette.
Come si dice gli al femminile?
Si potrebbe pensare che l'uso debba limitarsi solo al genere maschile plurale. Ma gli plurale, discendendo dall'illis latino che era maschile e femminile insieme, si può accettare, e a volte preferire, anche al femminile: “Le tue sorelle dicono che non è vero e io gli credo”.
Quando si usa l'articolo gli?
LO e GLI si usano prima dei nomi maschili che iniziano per Z, S+consonante, GN, PS e PN (lo zio, lo struzzo, lo gnocco, lo psicologo, lo pneumatico; gli gnomi, gli squali, gli zaini, gli pseudonimi, gli pneumatici), come pure davanti a X e Y (lo xilofono, lo yogurt).
Come si dice gli analisi o le analisi?
La forma corretta è "le analisi", perché "analisi" è un sostantivo femminile singolare (la analisi), e al plurale si usa l'articolo femminile plurale "le", senza alterare la forma della parola che rimane invariata. "Gli analisi" è un errore grammaticale, poiché "gli" è maschile plurale.
Qual è il plurale di "gli voglio bene"?
Quindi, dato che volere bene (a qualcuno) regge il complemento di termine e non il complemento oggetto, si può usare soltanto “loro” o “a loro”, nello stile formale, oppure “gli” nello stile informale. “gli vuoi bene” è corretto.
Gli O li plurale?
Dunque, GLI e LI hanno funzioni ben diverse: GLI ha funzione di oggetto indiretto maschile singolare (equivalente alla forma tonica 'a lui'), LI ha quella di oggetto diretto maschile plurale (equivalente al pronome loro tonico).
Qual è il plurale corretto del pronome personale "gli"?
GLI O LORO? L'uso della forma pronominale atona gli in funzione di complemento di ➔termine in riferimento non solo al maschile singolare, ma anche al maschile plurale è ormai da considerarsi accettabile in quasi tutti i livelli di lingua.
Quando si usa "gli" invece di "i"?
"Gli" si usa per parole che cominciano con: vocale (A, E, I, O, U); Esempio: GLI [e]lefanti. E poi si usa per tutte quelle parole che cominciano con: PS, PN, GN, X, Y. Mentre "I" si usa per tutti gli altri casi. Gli si usa quando ci sono 2 o più consonanti (non vocali) all'inizio della parola.
Come si dice quei stivali o quegli stivali?
RISPOSTA: Tutti i nomi che cominciano per s seguita da altra consonante (comunemente detta s impura) richiedono l'articolo determinativo lo / gli, quindi anche gli aggettivi quello / quegli e bello / begli. Il sintagma corretto, pertanto, è begli stivali.
Qual è il plurale di "yogurt"?
yogurt > yogurt (m) Normalmente i sostantivi stranieri che finiscono in consonante sono maschili e con plurale invariabile. uomo > uomini ■ Alcuni sostantivi maschili in -co e -go formano il plurale in: -c0 > -chi / -go > -ghi.
Come si dice lo psichiatra o il psichiatra?
Insomma, si dovrebbe dire e scrivere lo pneumatico/gli pneumatici, così come si dice o scrive lo gnocco/gli gnocchi, lo psichiatra/gli psichiatri, lo pterodattilo/gli pterodattili, ecc.
Che stipendio ci vuole con 3 figli?
Come capisco se è amore o affetto?
