Sì, è possibile bruciare sterpaglie e residui vegetali in campagna, ma solo in piccoli cumuli (massimo 3 metri steri per ettaro al giorno) e nel luogo di produzione, rispettando rigorose normative regionali e locali. La combustione è vietata durante i periodi ad alto rischio di incendi (spesso tra giugno e settembre) e durante le allerta smog invernali.
art. 59 del T.U.L.P.S: il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza stabilisce che in mancanza di regolamenti locali specifici, è vietato fare fuochi nei campi e nei boschi prima del 15 Agosto e a meno di 100 metri di distanza da case, boschi, siepi o cumuli di materiale infiammabile.
Cosa devo fare se il mio vicino brucia le sterpaglie?
contattare il Numero verde 800.425.425 della Sala operativa regionale antincendi boschivi o i Vigili del Fuoco 115. È possibile segnalare la presenza di eventuali focolai e/o fumi alla Polizia Municipale, all'ex Corpo Forestale, ai Vigili del Fuoco e alla Sala operativa regionale antincendi boschivi.
Quando inizia il divieto di bruciare le sterpaglie in estate 2025?
Pertanto, nel periodo dal 1° ottobre al 31 marzo di ogni anno è vietato l'abbruciamento nel luogo di produzione anche dei piccoli cumuli di materiali vegetali, al quale si aggiungono anche i mesi di luglio e agosto. Il divieto si applica nei territori dei Comuni aventi quota ISTAT inferiore ai 300 m s.l.m..
Pertanto, le bruciature controllate di materiale vegetale sono consentite esclusivamente fino al 15 giugno 2025. Oltre tale data, ogni accensione non autorizzata costituirà una violazione soggetta a sanzioni amministrative e, nei casi più gravi, penali.