La dichiarazione di successione può essere presentata senza notaio, compilando autonomamente il modello dell'Agenzia delle Entrate o tramite un CAF/intermediario, specialmente in casi semplici (solo beni mobili o immobili lineari). È obbligatorio presentare la dichiarazione online entro 12 mesi dal decesso. Tuttavia, il notaio è necessario per la pubblicazione del testamento, accettazione con beneficio d'inventario o pratiche complesse.
Conviene fare la successione tramite CAF o commercialista per i casi semplici (pochi immobili, liquidità chiare) per risparmiare sui costi (500-1500€), mentre per successioni complesse (tanti eredi, beni all'estero, dispute) è meglio il notaio, sebbene più costoso, per sicurezza e gestione completa (costi 1500-3000€), ma si può anche fare da soli online tramite l'Agenzia delle Entrate per le pratiche più elementari.
Trattandosi di un procedimento legale e particolarmente delicato è fondamentale rivolgersi al notaio o al cancelliere del Tribunale competente per la zona in cui l'apertura della successione è avvenuta.
Le aliquote applicabili nel 2025 sono le seguenti: 4% sul valore ereditato per coniugi e parenti in linea diretta (figli, genitori), con una franchigia di 1.000.000 di euro per ciascun erede. 6% sul valore ereditato per fratelli e sorelle, con una franchigia di 100.000 euro per ciascun erede.
Nel caso si tratti di successione per testamento il notaio dovrà intervenire per la pubblicazione del testamento, quindi prima di presentare la dichiarazione di successione. In caso di successione legittima, invece, il notaio interverrà in seguito alla presentazione della dichiarazione di successione.