In generale, non è possibile obbligare un anziano capace di intendere e volere a trasferirsi in una casa di riposo, poiché la legge italiana tutela il diritto all'autodeterminazione. Il ricovero coatto è un'eccezione, ammissibile solo se l'anziano non è autosufficiente, corre gravi rischi e vi è l'autorizzazione di un giudice tutelare su richiesta di un amministratore di sostegno.
Chi decide di mettere un anziano in casa di riposo?
La legge italiana riconosce il principio di autodeterminazione: l'anziano, se capace di intendere e volere, ha diritto di accettare o rifiutare il ricovero. Nessuna decisione può essere presa senza il suo consenso, a meno che non sussistano condizioni mediche gravi e certificate che compromettano questa capacità.
Come posso convincere un genitore a andare in una casa di riposo?
Bisogna avere un dialogo aperto, far emergere le eventuali paure, i timori, i dubbi e dare delle risposte concrete. Potrebbe essere utile, ove possibile, far visitare la struttura in modo da dare un'idea chiara e reale dell'ambiente, dell'atmosfera che si respira all'interno e dei servizi offerti.
La prima cosa da fare quando un anziano si rifiuta di assumere farmaci salvavita, quelli più importanti, è chiedere al medico o al farmacista di fiducia se esistono formulazioni alterative in forma liquida o gel. Solitamente rispetto alle compresse i formulati liquidi sono più apprezzati e più facili da somministrate.
Cosa succede se i figli non si occupano dei genitori anziani?
I figli che non si occupano dei genitori anziani non autosufficienti rischiano conseguenze legali, come il reato di abbandono di persone incapaci (art. 591 c.p.) o violazione degli obblighi di assistenza familiare (art. 570 c.p.), che prevedono pene detentive e pecuniarie, anche se l'obbligo può essere assolto anche tramite aiuto economico (pagare una badante), non necessariamente con cura diretta. La legge italiana, in particolare l'art. 433 c.c., impone ai figli di mantenere i genitori non autosufficienti proporzionalmente al reddito, ma esistono anche strumenti civilistici per tutelare l'anziano se il figlio si rifiuta di assistere, come l'amministratore di sostegno o l'incapacità di succedere.