Domanda di: Sig.ra Luce Monti | Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2026 Valutazione: 4.2/5
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Sì, si può uscire di casa prima della separazione formale, ma solo in presenza di una giusta causa (situazioni intollerabili, violenze, crisi ormai irreversibile) o con il consenso dell'altro coniuge. L'allontanamento ingiustificato comporta il rischio di addebito della separazione e la perdita di diritti come il mantenimento.
Il dettato normativo, infatti, qualora la crisi coniugale sia divenuta irreversibile ed irreparabile, non impone la prosecuzione della convivenza. In tale situazione, pertanto, l'abbandono del tetto familiare posto in essere prima dell'avvenuta separazione, annullamento ovvero divorzio viene considerato lecito.
L'abbandono del tetto coniugale può essere giustificato quando è una conseguenza dei comportamenti violenti tenuti dal coniuge (con pressioni o minacce). Oppure quando il legame tra i coniugi è venuto meno, quindi l'abbandono del tetto coniugale non è più la causa della rottura del matrimonio.
In altre parole, la moglie non può cacciare il marito e il marito non può cacciare la moglie fintanto che sono sposati. Soltanto un provvedimento giudiziale emesso dal Tribunale può decretare l'allontanamento dalla casa coniugale determinandone l'assegnazione.
2. Come posso rientrare in casa se mia moglie mi ha cacciato? Se ti è stato impedito l'accesso alla casa coniugale, puoi chiedere un provvedimento d'urgenza al giudice. Il tribunale può ordinare la restituzione dell'abitazione se non ci sono motivi validi per escluderti.