Sì, è possibile vendere una casa senza il certificato di agibilità (ex abitabilità), ma è fondamentale che l'acquirente sia informato e d'accordo, con la situazione esplicitata nel rogito. L'atto non è nullo, ma l'assenza può portare a riduzione di prezzo, risoluzione del contratto o risarcimento danni se non dichiarata.
Cosa succede se compro una casa senza abitabilità?
La mancanza di agibilità non provoca però la nullità del contratto. L'acquirente quindi, purché sia consapevole, può acquistare liberamente un immobile ancor privo di agibilità, per il quale può comunque avere interesse, facendosi carico di provvedervi successivamente.
Cosa rischia chi vende una casa senza certificato di agibilità?
Vendere un immobile privo di certificato di agibilità non rende l'atto di vendita nullo, ma consente all'acquirente di rescindere il contratto e chiederne gli eventuali danni (Corte di Cassazione Sent. n. 34211 del 21/11/2022).
Si può vendere una casa che risulti essere priva del certificato di agibilità? Nulla vieta che si possa vendere una casa senza agibilità. L'importante è che l'acquirente sia messo al corrente di ciò che compra. Quindi, il contratto di compravendita deve necessariamente indicare che l'appartamento è privo di agibilità.
Il costo del certificato di agibilità (SCA) varia, ma include diritti di segreteria comunali (circa 150€, variabili), due marche da bollo da 16€ ciascuna, e l'onorario del tecnico (da 100€ a 1.500€ o più, a seconda complessità), più eventuali collaudi statici (400€-4.000€) e verifiche impianti (80€-300€), con una spesa totale che può oscillare da poche centinaia a diverse migliaia di euro.