Su cosa è fondata la visione della realtà di Pirandello?

Domanda di: Monia Fiore  |  Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2023
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Alla base della visione del mondo pirandelliano, vi è una concezione vitalistica: la "realtà" è un flusso continuo indistinto, come lo scorrere di un magma vulcanico, e tutto ciò che si stacca da questo flusso e assume una "forma" distinta, si irrigidisce, comincia secondo pirandello, a morire.

Come vede la realtà Pirandello?

Sulla scia del pensiero di Bergson, per Pirandello la realtà si presenta come vita in continuo divenire, un perenne e caotico flusso in movimento e trasformazione, nel quale è immerso anche l'uomo.

Su cosa si basa il pensiero di Pirandello?

Il pensiero di Luigi Pirandello si fonda sul rapporto dialettico tra vita e forma. La vita, pur essendo continuamente mobile, per un destino burlone tende a calarsi in una forma in cui resta prigioniera ed alla quale cerca di uscire per assumere nuove forme senza mai trovare pace.

Come vedeva la vita Pirandello?

La continua lotta dell'uomo moderno tra vita e formaPer Pirandello la realtà è un continuo conflitto tra vita e forma. La vita è un flusso continuo, a cui si oppone la forma, fissa, che blocca la vita e la rende artificiale e porta inevitabilmente con sé il contrario della vita, ossia la morte.

Che cos'è il relativismo di Pirandello?

Il relativismo conoscitivo o psicologico di Pirandello nasce dal contrasto tra vita e forma e riguarda da una parte il rapporto interpersonale tra individuo e gli altri e dall'altra il rapporto tra individuo e se stesso.

Luigi Pirandello, il contrasto "forma-vita", le maschere e la follia.