Dal 1° gennaio 2025, la principale novità in materia di successioni è l'autoliquidazione dell'imposta da parte degli eredi, che sostituisce il calcolo precedente dell'Agenzia delle Entrate. Gli eredi devono calcolare, dichiarare e pagare l'imposta, con la possibilità di rateizzare importi elevati (8-12 rate) e pagamenti più rapidi.
La riforma 2025 del testo unico prevede la semplificazione delle informazioni e della documentazione da allegare e l'obbligo dell'invio telematico entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, con eccezione per i residenti all'estero.
Dal 2026, questo approccio viene superato: donazione e successione saranno valutate separatamente ai fini fiscali. La conseguenza è rilevante: la franchigia di 1 milione di euro non sarà più unica, ma sdoppiata, con un beneficio concreto per i beneficiari.
La novità più rilevante è l'introduzione del principio della doppia franchigia. Attualmente, per i trasferimenti tra genitori e figli (o tra coniugi), l'aliquota del 4% si applica sulla parte di valore che supera 1 milione di euro, considerando congiuntamente donazioni ed eredità ricevute nel tempo.
Quali sono le novità per il calcolo automatico della tassa di successione?
Dal 1° gennaio 2025, il calcolo dell'imposta di successione cambia radicalmente: l'importo non sarà più comunicato dall'Agenzia delle Entrate, ma dovrà essere calcolato direttamente dagli eredi.