Troppa vitamina D fa male ai reni?

Domanda di: Mietta Longo  |  Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2026
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Sì, un eccesso prolungato di vitamina D (ipervitaminosi D) può far male ai reni, causando ipercalcemia (troppo calcio nel sangue), che porta a calcoli renali, nefrotossicità e potenziale insufficienza renale. La vitamina D in dosi eccessive aumenta l'assorbimento di calcio, provocando depositi nei tessuti molli e nei reni.

Cosa succede se assumo troppo vitamina D?

L'assunzione quotidiana di dosi molto elevate di vitamina D, ad esempio una dose 60-100 volte superiore alla dose giornaliera raccomandata (RDA) per diversi mesi, può causare tossicità e alti livelli di calcio nel sangue (ipercalcemia).

Quali sono le vitamine che fanno male ai reni?

L'assunzione di vitamina C aumenta l'incidenza di calcoli renali. Secondo uno studio prospettico di popolazione effettuato presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, la supplementazione ad alte dosi (circa 1 g al giorno) di acido ascorbico raddoppia il rischio di sviluppare calcoli renali di ossalato.

Chi soffre di insufficienza renale può prendere la vitamina D?

Alcuni studi, non randomizzati, hanno documentato che la correzione del deficit di vitamina d nei pazienti con CKd in dialisi migliora lo stato infiammatorio, riducendo i livelli di proteina C reattiva e delle citochine flogogene (44, 45).

È meglio assumere la vitamina D tutti i giorni o una volta al mese?

L'assunzione di vitamina D dipende dagli obiettivi: per il mantenimento è preferibile giornaliera (1000-2000 UI) per livelli stabili, simulando il sole, ma mensile (megadosi) è comoda e spesso usata per carenze severe, sebbene meno fisiologica, con dosi più alte (es. 25.000-50.000 UI). La scelta migliore dipende dalle esigenze individuali e va sempre discussa con un medico, preferendo la modalità che garantisce maggiore aderenza.

Troppa Vitamina D fa male?