Sì, un trombo (coagulo di sangue) può sciogliersi da solo grazie ai naturali meccanismi di fibrinolsi dell'organismo, ma è un processo che può richiedere settimane o mesi. Tuttavia, fare affidamento solo sull'autoguarigione è rischioso: un trombo non trattato può estendersi o staccarsi, causando complicazioni gravi come l'embolia polmonare.
Solitamente si ricorre all'eparina, somministrata per via endovenosa o sottocutanea per alcuni giorni, e agli anticoagulanti orali, che vanno assunti per almeno 3-6 mesi. Talvolta si ricorre anche ai farmaci trombolitici, che servono a sciogliere più in fretta il trombo.
Aglio e zenzero. Aglio e zenzero sono noti per le loro proprietà anticoagulanti naturali. Contribuiscono a inibire l'aggregazione piastrinica, ridurre l'infiammazione e favorire una corretta circolazione sanguigna, rendendoli efficaci rimedi casalinghi per fluidificare il sangue.
In questi casi (molto frequenti soprattutto in chi ha varici o subisce traumi), l'utilizzo dell'eparina ha essenzialmente scopo preventivo e si propone di impedire la formazione di ulteriori trombi all'interno del circolo venoso.
Le sedi più colpite sono le grandi vene della gamba e della coscia, ma la trombosi può formarsi anche in una grande vena del braccio, del collo o dell'addome.