Sì, viaggiare fa bene alla salute mentale e può aiutare a combattere la depressione, riducendo lo stress, migliorando l'umore grazie alla serotonina e stimolando la mente con nuove esperienze, ma non è una cura definitiva e va integrato con terapie professionali per i casi clinici. Il cambio di ambiente, il relax dalla routine, le nuove connessioni sociali e la scoperta di nuove culture aiutano a resettare il cervello e a ritrovare prospettive positive, prevenendo il rischio di sviluppare la condizione.
Nel caso di disturbi lievi, il medico di medicina generale può decidere di prescrivere una terapia (farmacologica e/o psicoterapica), mentre nel caso di forme più gravi, può indirizzare il paziente ad uno specialista psichiatra.
Cosa manca al cervello quando si va in depressione?
Una recente review pubblicata nel Luglio 2023 su Molecular Psychiatry evidenzia come ad oggi sia semplicistica e non sufficientemente esplicativa l'ipotesi che vede alla base della depressione una carenza di serotonina, ovvero uno squilibrio cerebrale caratterizzato da bassi livelli di questo neurotrasmettitore.
La depressione, se non trattata, non guarisce spontaneamente, è davvero molto raro che questo possa accadere. In molti casi, il decorso può diventare cronico, con fasi di peggioramento alternato a periodi di lieve miglioramento, ma senza mai raggiungere una piena guarigione.