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Come curare un tatuaggio appena fatto, la guida completa

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Se stai leggendo questo articolo è perché forse hai appena fatto un tattoo e ti stai chiedendo come curare un tatuaggio nel modo corretto. Curare bene il tatuaggio sin dall’inizio è il modo migliore per garantirsi una guarigione ottimale e far sì che il tatuaggio possa rimanere bello nel tempo.

Come curare un tatuaggio

La funzione della pelle e perché un tatuaggio è “traumatico”

Per poter capire l’importanza di una cura corretta del tatuaggio sin dalle prime fasi, è bene sapere qual è la funzione n°1 della pelle e in cosa consiste per la nostra pelle un tatuaggio.

Come tutti sanno, la pelle è formata da diversi strati, ognuno con cellule specifiche e una propria funzione. In generale e riassumendo molto (la pelle è meravigliosa e molto complessa), lo scopo n°1 della pelle è proteggerci, evitando che batteri, virus, sporcizia e altre cose brutte penetrino nel nostro corpo e nel circolo sanguigno.

Quando facciamo un tatuaggio, la pelle viene ripetutamente forata con degli aghi (più o meno grossi) e sottoposta a ulteriore stress nel caso vengano utilizzati alcuni colori irritanti per la cute (come il rosso o il giallo). Può anche uscire del sangue mentre il tatuatore è all’opera, è normale e non c’è da preoccuparsi. Questo significa però che l’integrità della nostra pelle è compromessa, perché i fori degli aghi hanno aperto delle vie dall’interno verso l’esterno che ci rendono più vulnerabili a batteri, sporco, etc.

È il caso di allarmarsi? Ovviamente no.

Come curare un tatuaggio appena fatto

È utile sapere innanzitutto che le moderne creme che i tatuatori utilizzano prima per disinfettare e dopo per ammorbidire la pelle durante l’esecuzione del tattoo contengono già delle sostanze disinfettanti e antibatteriche.

Credo sia superfluo ribadire che è fondamentale rivolgersi a un tatuatore professionista, che utilizzi materiali sterilizzati o usa e getta, guanti, mascherina, postazione ben pulita e protetta etc. etc.

Cosa accade dopo che il tatuaggio è stato completato dal tatuatore?

Normalmente succedono queste cose:

• il tatuatore pulisce il tatuaggio delicatamente con green soap o altro prodotto equivalente, che serve a togliere l’inchiostro in eccesso o eventuali gocce di sangue

• il tatuaggio viene coperto con una pellicola trasparente

La pellicola trasparente può essere di due tipi:

– se il tatuaggio è piccolo, di solito si usa del cellofan con un po’ di nastro adesivo
– se il tatuaggio è più grande (dai 15 cm in su, circa) esistono in commercio delle pellicole adesive (tipo cerotti trasparenti) che contengono delle sostanze emollienti e disinfettanti e che possono essere indossate per più giorni

Qualsiasi sia la natura della pellicola trasparente, il suo scopo è far quello che la nostra pelle in quelle prime ore dopo il tatuaggio faticherebbe a fare: proteggerci da polvere, sporco, batteri, sfregamento dei vestiti, e così via.
Sarà il tatuatore a selezionare la pellicola più adatta al caso.

Quanto tempo va tenuta la pellicola trasparente sul tatuaggio?

Il tatuatore vi darà sempre delle indicazioni di massima su quanto tempo tenere la pellicola. Di norma, si tiene la pellicola per le prime ore dopo l’esecuzione, poi a fine giornata la si toglie, si deterge il tatuaggio delicatamente con un sapone delicato (anche qui il tatuatore può consigliarvi) e si applica una crema per tatuaggi.

E il Bepanthenol®? Si può usare?
Non è proibito, ma nel 2020 ormai esistono così tanti prodotti specifici per tattoo che forse è il caso di scordarci del Bepanthenol una volta per tutte.

Come curare il tatuaggio nei giorni successivi?

Di norma, è bene che il tatuaggio “prenda aria”, non andrebbe quindi coperto con altre pellicole o cerotti nei giorni che seguono l’esecuzione. Per proteggere la pelle e favorire la guarigione è bene lavare il tattoo mattina e sera con un detergente delicato e applicare una crema per tatuaggi. Non esagerare mai con la detersione, perché anche eccedere nella cura può rendere la guarigione più lenta o addirittura dare il via a delle irritazioni.

Cura del tatuaggio, le domande frequenti

Specialmente quando si è al primo tatuaggio, alcune reazioni della pelle potrebbero sembrarci “strane”. Ecco alcune domande frequenti che potresti farti una volta tornato a casa col tuo tattoo nuovo.

Perché il tatuaggio è arrosato/gonfio?

Il tatuaggio è un evento traumatico per la pelle. Immaginatevi di bucarla decine di migliaia di volte con un ago: è normale che si arrossi un po’.
Nelle ore che seguono l’esecuzione, fino a 1-2 giorni dopo, il tatuaggio potrebbe essere un pochino rosso sui bordi o gonfio.

Se però il rossore e il gonfiore non scompaiono dopo i primi giorni, ma anzi, l’area diventa molto sensibile o dolorosa al tatto, rivolgetevi subito al medico.

Il tatuaggio ha delle crosticine, è normale?

Come dicevamo, può capitare che nell’esecuzione del tatuaggio possa fuoriuscire un po’ di sangue. La pelle viene di fatto graffiata e bucata, quindi se nei giorni che seguono l’esecuzione noti che si formano delle piccole crosticine non allarmarti.

Come capisco se il tatuaggio ha fatto infezione?

Se il tatuaggio fa infezione, il tuo istinto sarà il primo a suonare il campanello d’allarme.
Di solito i segni di infezione sono dolore, rossore (anche molti giorni dopo l’esecuzione), forte prurito, fuoriuscita di sangue o pus.
Un po’ di paranoia quando si fa un tatuaggio per la prima volta è normale, ma se temi di avere un’infezione e col passare dei giorni, la preoccupazione non passa, è sempre meglio recarsi dal medico per una visita di sicurezza.

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