2 ore di allattamento sono obbligatorie?

Domanda di: Zaccaria Fontana  |  Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2026
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I permessi giornalieri per allattamento (o "riposi") non sono obbligatori per la lavoratrice, ma sono un suo diritto facoltativo fino al primo anno di vita del bambino. Spettano 2 ore di riposo retribuite al giorno (cumulabili) se l'orario di lavoro è pari o superiore a 6 ore, ridotte a 1 ora per orari inferiori.

Come funziona il permesso per allattamento di 2 ore?

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Le due ore di permesso possono essere fruite consecutivamente, ad esempio uscendo prima da lavoro, oppure suddivise, ad esempio 1 ora al mattino e 1 ora al pomeriggio, 1 ora in entrata e 1 ora in uscita. In caso di parto gemellare o plurimo i riposi sono raddoppiati.

Le ore di allattamento sono obbligatorie?

Da giugno fino a marzo dell'anno successivo avrà diritto a due ore di permesso al giorno per l'allattamento, previste dalla legge. Il permesso di allattamento è un diritto riconosciuto dalla legge e non può essere negato dal datore di lavoro.

Chi decide le ore di allattamento?

L'orario dei riposi per allattamento si decide inizialmente tramite accordo tra la lavoratrice (o lavoratore) e il datore di lavoro, tenendo conto delle esigenze del bambino e dell'attività lavorativa; in assenza di accordo, interviene la Direzione Provinciale del Lavoro (DPL), ma le fasce orarie devono essere rigide per rispettare i ritmi del neonato. La lavoratrice deve presentare una domanda scritta al datore di lavoro, indicando i periodi richiesti, e deve essere anticipata dall'azienda. 

Il datore di lavoro può rifiutare l'allattamento?

Il Ministero fornisce la corretta interpretazione della legge chiarendo che i permessi per allattamento sono una diritto della mamma lavoratrice che il datore di lavoro deve concedere quando richiesti. Ma non sono un obbligo, diversamente da quanto avviene per il congedo di maternità.

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