A cosa è dovuta l'apatia?

Domanda di: Piersilvio Mariani  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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L'apatia rappresenta un sintomo di alcune malattie psichiatriche, di diverse malattie neurologiche e dell'abuso di svariate sostanze psicoattive. Inoltre, talvolta, compare in associazione a: traumi alla testa, carenze nutrizionali, febbre gialla, sifilide, ipertiroidismo, porfiria e meningite tubercolare.

Come uscire da uno stato di apatia?

Per riuscire ad emergere dallo stato di apatia che ci preoccupa, occorre semplicemente accettare il senso di vuoto che si sta provando, accogliendolo senza averne paura e senza volerlo riempire a tutti i costi.

Come si comporta una persona apatica?

La persona apatica rifiuta qualsiasi tipo di coinvolgimento affettivo e mostra segni di distacco verso l'ambiente che lo circonda. Nei casi più gravi, l'apatia può manifestarsi come risposta a situazioni frustranti ed insuccessi in genere.

Chi soffre di apatia?

«L'apatia si trova in molti disturbi mentali e neurologici, tra cui anche la depressione - spiega Biondi -. C'è nel Parkinson, nell'Alzheimer, dopo un ictus, dopo un trauma cerebrale, nelle psicosi e nella schizofrenia. E, come si dice nella ricerca, l'apatia è la spia di una demenza in arrivo, la depressione no».

Cosa fare se non si ha voglia di fare niente?

  1. 5.1 Assicurarsi di dormire abbastanza.
  2. 5.2 Ascoltare la nostra apatia e il nostro non voler fare niente.
  3. 5.3 Assecondare la nostra mancanza di voglia.
  4. 5.4 Combattere il senso di colpa.
  5. 5.5 Provare a fare il primo passo.
  6. 5.6 Il circolo vizioso del non fare nulla.
  7. 5.7 Partire dalle piccole cose.

Apatia: come uscirne