A cosa è dovuto il vomito?

Domanda di: Lamberto Grasso  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Molteplici sono le condizioni che possono essere all'origine del vomito: affezioni gastrointestinali, epato-biliari, renali e cardiache (infarto), intossicazioni di vario tipo, comprese quelle da farmaci, cinetosi (il cosiddetto “mal d'auto”), malattie neurologiche, disturbi psicologici (ansia, stress), mal di testa, ...

Quali possono essere le cause del vomito?

Cause di nausea e vomito
  • ostruzioni meccaniche dello stomaco o dell'intestino tenue.
  • dispepsia funzionale.
  • sindrome dell'intestino irritabile.
  • ulcera peptica.
  • infezioni da virus o batteri che scatenano una gastroenterite (come la cosiddetta “influenza intestinale”).
  • gastrite.
  • malattia da reflusso gastroesofageo.

Quando preoccuparsi per il vomito?

È opportuno chiamare il medico di famiglia quando: gli episodi di vomito si ripetono da più di 48 ore e non vi è alcun segno di miglioramento. non si è in grado di trattenere liquidi nello stomaco.

Cosa fare in caso di vomito?

Cure Farmacologiche
  1. Farmaci anticolinergici-antispastici per la cura del vomito: Meclizina, Trimetobenzamide e Scopolamina.
  2. Farmaci stimolanti la motilità per la cura del vomito: Metoclopramide e Domperidone.
  3. Farmaci antagonisti dopaminergici per il trattamento del vomito: Clorpromazina, Perfenazina e Proclorperazina.

Cosa succede durante il vomito?

Non si tratta di un atto volontario, bensì di un evento riflesso con significato fisiologico ben preciso; il vomito, infatti, è una difesa finalizzata alla rimozione di sostanze - riconosciute come tossiche - dallo stomaco, prima che queste possano essere assorbite e arrecare danno all'organismo.

Nausea e vomito, cosa sono e come si affrontano