Domanda di: Joseph Martini | Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023 Valutazione: 4.6/5
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La SAS, sull'utile realizzato, paga soltanto l'IRAP (4,25%), mentre ai fini IRPEF il reddito realizzato è imputato ai soci in proporzione alle quote da ciascuno possedute. Ogni anno è dovuta la tassa CCIAA di circa € 130,00.
Una SAS con utile di 100.000 € l'anno pagherà, con 4 soci al 25% (2 accomandatario e 2 accomandante): INPS artigiani o commercianti: (24% su 25.000) = € 6.000 per il socio accomandatario; IRAP: (3,9% su 100.000) = € 3.900. IRPEF: (su 25.0o0 € per socio) = (3.450 + 25% di 10.000) x 4 soci = 23.800 €
Con la SAS, invece, l'aliquota marginale IRPEF suddividendo il reddito al 50% tra i soci è del 38%. Mentre i contributi INPS sempre del 24% si calcolano solo sulla quota di 50.000 del socio accomandatario.
Il primo punto importante è che il grosso delle tasse di una Snc e di una Sas la pagano i soci in base alla loro quota di utile. Quindi l'IRPEF e l'INPS che sono il grosso delle tasse in una Snc e Sas, la pagano i soci in base alla loro quota di partecipazione e non la società.
Per quanto riguarda le agevolazioni fiscali SAS, questa forma giuridica può essere vantaggiosa proprio dal punto di vista fiscale e contributivo: per esempio, quando si vuole inserire nella società un familiare, coniuge o genitore, con un basso o minimo reddito.