A cosa fanno bene le seppie?

Domanda di: Mirko Pellegrino  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Povera di colesterolo e ipocalorica, la seppia è indicata in regimi dietetici dal basso apporto calorico. Per le medesime caratteristiche può essere impiegata anche nell'alimentazione di soggetti con dislipidemie e diabete mellito di tipo 2. Contiene proteine di alto valore biologico che la rendono molto energetica.

Cosa fa bene la seppia?

Grazie alla presenza della vitamina D, del calcio e del fosforo le seppie sono molto utili per la salute delle ossa e dei denti. Aiutano a supportare la concentrazione e il rafforzamento della memoria, nondimeno le vitamine B1 e B12 effettuano un'azione anti-stress.

Quando mangiare le seppie?

Quelle tipiche del Mediterraneo e dell'Oceano Atlantico appartengono alla specie Sepia officinalis, molto diffusa sulle nostre tavole, gustosa e pregiata sotto il profilo nutrizionale. I periodi migliori per la pesca di seppie sono quelli compresi tra gennaio e aprile e tra settembre e dicembre.

Cosa contiene la seppia?

“Le proteine, continua l'intervistata, arrivano fino a 16 grammi per 100 g di seppie e comprendono per lo più aminoacidi solforati”. Inoltre non mancano le vitamine A, D, B1 e B12, i minerali come selenio, fosforo, potassio, ferro, rame e zinco, la fibra e le purine.

Quante seppie mangiare a dieta?

Caratteristiche nutrizionali

Le seppie hanno carni magre e povere di colesterolo; costituiscono delle pietanze decisamente ipocaloriche e le relative porzioni di consumo raggiungono facilmente i 300g.

LA SEPPIA (TECNICHE di PESCA,ABITUDINI e HABITAT) #3