Mediante l'ottimizzazione automatica il dispositivo esegue automaticamente le dovute ottimizzazioni per garantire il corretto funzionamento dello smartphone, come la chiusura di app in background e la pulizia della cache in memoria.
Il riavvio del sistema, dunque, è propedeutico sia per il computer sia per lo smartphone: aiuta a mantenere "giovane" ed efficiente il sistema, facendo sì che processi inutili e inutilizzati occupino spazio nella memoria RAM e nella tabella di esecuzione del processore.
Con il riavvio del pc si bloccano i codici del software e vengono liberate le risorse, ripristinando il sistema alle proprie condizioni iniziali: in questo modo, quindi, anche gli errori vengono interrotti. Quando i codici si ricaricano da capo con il restart le anomalie vengono corrette.
Pianificando il riavvio del nostro smartphone Android aiuteremo il sistema a rimanere sempre veloce e scattante, agendo in maniera del tutto automatica sulla cache e sulle impostazioni di memoria che normalmente causano problemi sui dispositivi con Android, specie se non spegniamo il device da almeno 2-3 settimane.
Che differenza c'è tra spegnere e riavviare il telefono?
Infatti questa seconda modalità è molto più lunga e più completa: devi spegnere (di solito devi scegliere “Spegni” o “Arresta il sistema”) il dispositivo in modo che vi sia l'assenza completa del”uso dell'alimentazione ( con il riavvio invece il dispositivo non si spegne fisicamente) e poi manualmente devi accenderlo.