A cosa serve il Ripasso?

Domanda di: Dott. Lucrezia Barone  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Il ripasso, se fatto a dovere, è il metodo migliore per fissare le informazioni nella memoria, in vista di un'interrogazione, una verifica orale, un esame, ma anche per molte altre cose che si fanno nella vita. Ripassare significa scegliere cosa ricordare.

Perché Ripasso?

Questo metodo si chiama Ripasso perché si ripassa un vino Valpolicella sulle bucce del Recioto. I cantinieri non volevano che i clienti sapessero di questo trucco che usavano in realtà per migliorare un vino di seconda scelta.

Quando bere Valpolicella Ripasso?

La consistenza acida del Valpolicella Ripasso lo rende perfetto da accompagnare con piatti grassi, perché l'acidità bilancia il sapore dolciastro tipico, per esempio, delle carni grasse. Ed è proprio con i piatti a base di carne rossa che il Ripasso della Valpolicella dà il meglio di sé.

Cosa vuol dire Ripasso in un vino?

Il metodo Ripasso è una pratica antica che consiste nel “ri-passare”, quindi “mettere in contatto”, il vino Valpolicella con le vinacce dell'Amarone o del Recioto, per circa 15-20 giorni, durante i quali avviene una seconda fermentazione alcolica.

Come servire il vino Ripasso?

Servire a temperature di 18°-19°C in bicchieri ampi. Stappare la bottiglia un'ora prima di servire.

Che cos'è e come funziona il RIPASSO