Domanda di: Brigitta De rosa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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La scotta è una manovra corrente che consente di modificare l'orientazione di una vela, cioè di bordarla in base all'andatura. Viene cazzata o lascata per avvicinare o allontanare il punto di scotta della vela dall'asse longitudinale della barca, chiudendolo o allargandolo.
La scotta regola l'apertura della vela e della balumina ed è in stretta relazione con il carrello: insieme adattano la forma della vela al tipo di andatura che si vuole mantenere. Oltre a queste manovre si utilizzano il vang, il paterazzo o le volanti e il cunningham.
DRIZZE: cime che vengono incocciate alla parte della vela che va in alto (angolo di penna), scorrono dentro l'albero e ne escono all'altezza della coperta, dove vengono rinviate ad un verricello per poterle cazzare. Servono ad ISSARE la vela. SCOTTE: cime di regolazione delle vele in funzione dell'angolo al vento.
Oltre i 15 metri le barche diventano pesanti e richiedono un minimo di equipaggio, certamente un marinaio che sia di supporto. Con questa misura i cabinati cominciano a diventare oggetti importanti e costosi. Oltre i 18 metri l'equipaggio diventa obbligatorio e i costi salgono rapidamente.
L'amantiglio è una manovra corrente utilizzato sulle navi e sulle barche a vela per sostenere i pennoni o il boma. È collegato alla varea e arriva fino all'albero. La sua funzione è fondamentale quando la vela è ammainata per evitare che le aste orizzontali dell'imbarcazione cadano in coperta.