I serpenti sono fondamentali per l'ecosistema, principalmente come predatori che mantengono l'equilibrio naturale della catena alimentare. Svolgono un'azione naturale di controllo biologico, nutrendosi di roditori (topi e ratti) e altri piccoli animali che altrimenti potrebbero diventare parassiti, proteggendo così agricoltura e orti.
Nel mondo esistono quasi 4.000 specie diverse di serpenti e ognuna ricopre un ruolo cruciale negli ecosistemi in cui si trova. Uno dei "compiti" principali di questi rettili, tutti predatori, è infatti quello di tenere sotto controllo le popolazioni delle loro prede, soprattutto roditori come topi e ratti.
Infatti, il serpente nasce proprio nel luogo del limite che struttura il desiderio dell'essere umano e lo apre alla libertà e alla relazione. Questo limite è stato imposto da Dio con l'ordine relativo all'albero della conoscenza del bene e del male.
Contribuiscono a mantenere l'equilibrio delle catene alimentari naturali. Predando topi, ratti e altri piccoli animali, i serpenti possono contribuire a ridurre i danni causati dai parassiti agricoli.
Quando si incontra un serpente bisogna allontanarsi per lasciare al rettile uno spazio di fuga: i serpenti attaccano solo come ultima risorsa. Di sicuro non vanno uccisi, perché sono fondamentali per gli ecosistemi (e anche perché si può incorrere in una multa fino a 30.000 euro).