Domanda di: Brigitta Costa | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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I fiori sono un modo tangibile per mostrare amore e rispetto, e lasciarli su una tomba è come lasciare un omaggio a una persona cara. Cercare un defunto nel cimitero e portargli un fiore significa onorare la sua memoria. E' come tendere la mano a chi non c'è più e dire “Ti penso”, e “Ti voglio bene”.
Se invece si volesse optare per dei fiori, perché magari al cimitero ci si reca con una certa frequenza, la scelta è molto vasta: si va dal tradizionale crisantemo – molto resistente – alle margherite, dalle rose ai girasoli, fino ai mughetti e ai non ti scordar di me.
Il giorno seguente, 2 novembre, si celebra la Commemorazione dei defunti, detta anche “giorno dei morti”. In Italia in queste due giornate è consuetudine recarsi in cimitero e portare in dono fiori per onorare la loro memoria e dimostrare il nostro affetto.
I regolamenti di polizia funeraria sono in genere molto precisi:. Sulle lapidi a terra, che segnano I posti delle inumazioni non si deve aggiungere niente oltre a ciò che è previsto e uguale per tutti: la foto del defunto e una pianta oppure un portafiori. La regola è però spesso disattesa.
Dunque, i crisantemi sono i fiori dei morti solo nella cultura italiana, per la quale, tra l'altro, la ricorrenza del 2 novembre continua a rivestire un significato molto importante. Magari nel nostro paese non porteremo mai in dono per un'occasione lieta un mazzo di crisantemi.