Domanda di: Ing. Domiziano Monti | Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2023 Valutazione: 5/5
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In trigonometria si utilizzano di preferenza i radianti per esprimere l'ampiezza degli angoli. L'uso di gradi sessagesimali è tuttavia molto diffuso (soprattutto in geometria elementare) per tradizione, per comodità. Il sistema internazionale di misura prevede di adottare il radiante e non il grado.
In particolare, quando si deve risolvere problemi che coinvolgono la lunghezza dell'arco di una curva sotteso da un determinato angolo è conveniente usare i radianti che sono appunto definiti in base al rapporto tra lunghezza di arco di circonferenza e raggio della circonferenza stessa.
il radiante è la misura dell'angolo al centro sotteso da un arco uguale al raggio della circonferenza. una circonferenza di raggio r è lunga 2π r. poiché l'angolo che tutta la circonferenza sottende è 360, se ne deduce che l'angolo di 360 equivale a 2π radianti.
Approssimativamente, 1 radiante vale 57,3 gradi sessagesimali; poiché una semicirconferenza di raggio unitario è lunga π e a essa corrisponde un angolo al centro di 180°, indicando con g la misura in gradi di un angolo e con x la corrispondente misura in radianti, vale la proporzione g : 180° = x : π.